Incubi al Museo – 7 marzo
Pontederry e Giochi in Circolo presentano:
INCUBI AL MUSEO
Sabato 7 marzo, ore 17.30, al Museo della Bicicletta, via Amendola 7, Fornacette (PI)
La provincia perturbante è in fermento!
Mentre ci avviciniamo all’evento di febbraio, possiamo già annunciare il prossimo appuntamento targato Pontederry in collaborazione con @giochiincircolo
Vi invitiamo sabato 7 marzo al Museo della Bicicletta di Fornacette per conoscere il lato più cupo, sanguinolento e splatterpunk della nostra provincia.
Presenteremo “Red Rooms”, nuovo libro di @samuelefabbrizzi , e in anteprima assoluta “Rintocchi di morte, sangue e vino”, nuova opera di @ivogazzarrini
RED ROOMS, DELIRIO SPLATTERPUNK di @samuelefabbrizzi
“Siete precipitate negli inferi, e nei fott*ti inferi comanda il diavolo.”
Sei aspiranti influencer vengono contattati per partecipare a un reality show che verrà trasmesso in diretta streaming. Il premio in palio è un contratto di collaborazione con l’azienda Red Lights Entertainment. Iniziate le riprese però scoprono che il programma in verità è un gioco al massacro e che hanno dodici lunghe ore per sopravvivere a dei sadici maniaci mascherati, impazienti di arricchirsi sulla loro pelle.
Uno slasher dal ritmo incalzante, da “social”, pregno di gore, black humor e citazioni cinematografiche.
Un vero must-have per gli appassionati di cinema horror.
RINTOCCHI DI MORTE: SANGUE E VINO di @ivogazzarrini
Sulle colline nebbiose del Chianti, la Villa Rossa, antica dimora dei Frondani, riapre dopo vent’anni di silenzio. Giulio, erede di una storica cantina vinicola, invita alcuni amici a trascorrere un weekend tra degustazioni, ricordi e paesaggi autunnali. L’atmosfera inizialmente conviviale è però minata da un oggetto inquietante che domina il salone: un vecchio pendolo.
Intrappolati dalla nebbia e da forze che sfuggono alla logica, gli ospiti iniziano a scontrarsi con paure, sospetti e colpe mai risolte. Incidenti inspiegabili, voci dall’oltretomba e apparizioni sempre più concrete trasformano il soggiorno in un incubo a orologeria.
In un crescendo di tensione, sensualità perturbante e violenza splatter, Rintocchi di morte mescola l’horror italiano anni ’80 con il gusto per il macabro dei B-movie: una storia di desiderio, tradimento e vendetta che scorre come vino scuro, dolce in superficie, velenoso nel fondo.
Niente fuga. Niente perdono. Solo rintocchi.
Un pendolo maledetto, una villa isolata, una donna morta che non smette di vendicarsi.
A ogni tredicesimo colpo il sangue scorre. Caldo, inevitabile, spietato.
Tra botti di rovere e pareti intrise di memoria, l’orrore si fa carne.
Bevi il vino. Respira la nebbia. E preparati a urlare.


